Percorsi individuali

Chi si rivolge a uno psicoterapeuta lo fa spesso dopo aver già provato molte strade da solo: ha cercato di capire, di resistere, di cambiare qualcosa, e a un certo punto ha sentito che la fatica, la confusione o il malessere erano diventati troppo grandi per essere affrontati senza un aiuto. Il primo compito, per me, è accogliere questa richiesta con rispetto, senza fretta di dare risposte o di proporre soluzioni, cercando prima di tutto di comprendere come la persona vive la propria situazione e che cosa desidera davvero per sé.

Uno sguardo che include le relazioni

Anche quando lavoro con una sola persona, lo sguardo sistemico resta presente. Le difficoltà individuali non nascono nel vuoto: prendono forma all’interno di una storia, di legami familiari e affettivi, di relazioni di lavoro, e spesso è proprio esplorando questi intrecci che diventa possibile vederle in modo nuovo. L’esperienza con il Modello Motivazionale mi accompagna invece nel modo di stare nella relazione: non si tratta di indicare alla persona che cosa dovrebbe fare, ma di aiutarla a riconoscere le proprie ragioni per cambiare, i propri dubbi e le proprie risorse, rispettando i suoi tempi e le sue scelte.

Il cambiamento più solido nasce quando la persona sente di esserne lei stessa l’autrice.

Studio di psicoterapia a Genova

Gli strumenti

Quando è utile, il percorso si avvale di strumenti più specifici. Penso in particolare alle immagini evocative e alle attività esperienziali con oggetti, ispirate all’Arteterapia, che aiutano a dare forma a vissuti ed emozioni difficili da esprimere solo con le parole, e che spesso permettono di avvicinarsi con più delicatezza a ciò che fa paura o che non è ancora del tutto chiaro. A seconda delle situazioni, possono rivelarsi utili anche la DBT, per chi fatica a gestire emozioni molto intense, oppure l’EMDR, per elaborare esperienze dolorose o traumatiche che continuano a pesare sul presente. Si tratta però sempre di strumenti al servizio della relazione terapeutica, non di sostituti di essa, perché l’esperienza clinica insegna che il cambiamento più solido nasce quando la persona sente di esserne lei stessa, per così dire, l’autrice.

Le modalità per contattarmi e la mia disponibilità attuale ad accogliere nuove persone sono indicate nella pagina dello Studio.