Studio

Il mio lavoro clinico nasce dall’incontro tra più linguaggi terapeutici, che nel tempo ho imparato a far dialogare tra loro. Non seguo un protocollo precostituito, ma parto da una lettura relazionale dei bisogni della persona, integrata con strumenti specifici quando la situazione lo richiede.

Contatti e disponibilità

Posso essere contattato via email: studio@valterspiller.it, oppure via SMS o messaggio WhatsApp al numero +39 351 6627710, non rispondo alle chiamate. Al momento (settembre 2026) la mia disponibilità ad accogliere nuove persone è molto limitata e non immediata.

Uno sguardo sistemico-relazionale

La mia formazione di base come psicoterapeuta è stata sistemico-relazionale, con il training quadriennale completato nel 1992 presso il CMTF di Milano (Boscolo e Cecchin). Da questo approccio ho ereditato un’attenzione costante al contesto relazionale in cui i problemi psicologici prendono forma: una difficoltà, per quanto vissuta in prima persona, si comprende più a fondo se la si guarda nella rete di relazioni — familiari, di coppia, lavorative — in cui la persona è inserita. È uno sguardo che porto con me anche nel lavoro individuale, non solo nei percorsi di coppia o familiari.

Lavorare al fianco della persona e accompagnarla al cambiamento.

Studio di psicoterapia a Genova

Il Modello Motivazionale

Accanto alla lettura sistemica, il riferimento più costante del mio lavoro resta il Modello Motivazionale di Miller e Rollnick, la Motivational Interviewing, a cui mi sono avvicinato all’inizio degli anni Novanta e a cui ho poi dedicato buona parte della mia attività professionale, fino a fondare nel 2012 il Centro Studi Motivazione e Cambiamento. È un modello che affonda le radici nell’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers — empatia, accoglienza non giudicante, ascolto autentico — mettendoli al servizio di un obiettivo dichiarato: aiutare la persona a riconoscere ed esplorare la propria posizione rispetto al cambiamento, senza forzarla e senza giudicarla. Nella pratica clinica significa lavorare al fianco della persona e accompagnarla al cambiamento.

Alcuni strumenti per situazioni specifiche: DBT ed EMDR

A questi due riferimenti di fondo affianco, quando la situazione clinica lo richiede, strumenti più mirati. Mi sono formato nella Dialectical Behavior Therapy (DBT), che utilizzo soprattutto nel lavoro con la disregolazione emotiva e con i disturbi di personalità, e nell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), per l’elaborazione di esperienze traumatiche. Non sono percorsi alternativi ai modelli descritti in precedenza, ma approcci che si integrano con la lettura relazionale e motivazionale del lavoro terapeutico, quando un problema specifico richiede una tecnica specifica.

È da questo intreccio, maturato in oltre trent’anni di lavoro clinico, che nasce il mio modo di lavorare in seduta, sia nei percorsi individuali sia in quelli di coppia e familiari.